Come interrare correttamente un serbatoio in PE: guida completa alla posa
L’interramento di un serbatoio in polietilene è una fase estremamente delicata che influisce direttamente sulla durata, sulla sicurezza e sulle prestazioni dell’impianto. Un’installazione errata può causare deformazioni, cedimenti strutturali, infiltrazioni o addirittura la perdita della garanzia del produttore.
Per questo motivo è fondamentale seguire procedure precise durante tutte le fasi di posa: dalla preparazione dello scavo fino alla ricopertura finale. In questa guida vedremo nel dettaglio come interrare correttamente un serbatoio in PE, quali materiali utilizzare, quali errori evitare e come gestire situazioni particolari come falda acquifera, terreni argillosi o aree carrabili.
Le indicazioni riportate derivano dalle istruzioni tecniche Giurgola per la corretta modalità di interro dei serbatoi in polietilene. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Perché è importante una corretta posa del serbatoio
I serbatoi da interro in PE vengono progettati per lavorare in equilibrio con il terreno circostante. Questo significa che il corretto rinfianco, la compattazione e il drenaggio sono elementi fondamentali per distribuire le spinte del terreno in modo uniforme.
Una posa scorretta può provocare:
- schiacciamento del serbatoio;
- deformazioni permanenti;
- cedimenti del terreno;
- rottura delle tubazioni;
- problemi di drenaggio;
- difficoltà nelle operazioni di manutenzione;
- decadenza della garanzia del produttore.
Prima dell’installazione è sempre necessario verificare le caratteristiche del terreno e affidare i lavori a personale qualificato.
Preparazione dello scavo
La preparazione dello scavo rappresenta il primo passaggio fondamentale per garantire un interramento corretto.
Dimensioni dello scavo
Lo scavo deve essere sufficientemente ampio da consentire:
- il corretto posizionamento del serbatoio;
- la realizzazione del rinfianco laterale;
- la compattazione uniforme del materiale di riempimento.
Inoltre, il serbatoio deve essere installato ad almeno 1 metro di distanza da edifici o strutture esistenti.
Preparazione del fondo
Il fondo dello scavo deve essere perfettamente livellato e stabile. È necessario predisporre uno strato di:
- sabbia grossolana;
- oppure ghiaia finissima lavata.
La granulometria consigliata è pari a 2/3 mm.
Questo strato permette di creare una base uniforme capace di distribuire correttamente i carichi sul fondo del serbatoio.
È assolutamente vietato utilizzare il materiale di scavo come materiale di rinfianco.
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Posa del serbatoio e rinfianco
Dopo aver preparato correttamente il fondo, il serbatoio deve essere adagiato delicatamente nello scavo, verificando che sia perfettamente in bolla.
Riempimento progressivo
Una delle regole più importanti riguarda il riempimento contemporaneo:
- del serbatoio con acqua;
- del rinfianco con sabbia umida.
Questa operazione deve avvenire progressivamente per strati successivi di circa 15-20 cm.
La compattazione deve essere accurata, soprattutto nelle nervature del serbatoio, evitando la formazione di vuoti d’aria.
Il riempimento deve proseguire fino a raggiungere circa i tre quarti della capacità del serbatoio.
Materiali da utilizzare
I materiali ideali per il rinfianco sono:
- sabbia grossolana;
- ghiaia finissima;
- materiali drenanti privi di spigoli vivi.
Non devono mai essere utilizzati:
- macerie;
- terreno argilloso;
- materiali appuntiti;
- pietre di grosse dimensioni.
Ricopertura finale del serbatoio
La ricopertura finale deve essere eseguita con particolare attenzione per evitare carichi eccessivi sulla struttura.
Gli ultimi 40 cm circa devono essere coperti con:
- terreno vegetale;
- oppure materiali leggeri come argilla espansa.
È importante lasciare sempre accessibili i tappi di ispezione per consentire manutenzione e controlli.
Nel caso di impianti di trattamento acque, il serbatoio deve rimanere pieno d’acqua. Per i serbatoi di accumulo, invece, è consigliato mantenerli pieni almeno fino al completo assestamento del terreno.
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Interro in presenza di falda acquifera
La presenza di una falda acquifera superficiale rappresenta una delle condizioni più critiche per l’interramento di un serbatoio.
In questi casi è indispensabile il supporto di un tecnico specializzato che possa valutare:
- la spinta idrostatica;
- la stabilità del terreno;
- la necessità di ancoraggi o strutture di contenimento.
Come intervenire
Generalmente si procede con:
- realizzazione di una soletta in calcestruzzo;
- strato drenante in ghiaia o sabbia;
- rinfianco in calcestruzzo alleggerito;
- riempimento progressivo del serbatoio.
Queste operazioni consentono di contrastare le spinte esercitate dalla falda e preservare l’integrità del manufatto.
Interro in terreni argillosi o limosi
I terreni argillosi e limosi presentano una scarsa capacità drenante e possono esercitare elevate pressioni laterali sul serbatoio.
In queste situazioni è fortemente consigliata una relazione geotecnica.
Per migliorare il drenaggio è necessario:
- realizzare uno strato di ghiaia lavata sul fondo;
- rinfiancare con materiale drenante 20/30 mm;
- favorire il deflusso delle acque.
Posa vicino a pendii o declivi
Quando il serbatoio viene installato in prossimità di pendii o terreni in pendenza, le spinte laterali del terreno aumentano notevolmente.
Per evitare deformazioni o cedimenti è necessario realizzare pareti in calcestruzzo armato dimensionate da un professionista qualificato.
Installazione accessori e sfiati
Prolunghe
Se il serbatoio viene interrato a profondità superiori a 30-40 cm, è consigliato utilizzare apposite prolunghe per mantenere accessibili i pozzetti di ispezione.
È sconsigliato installare più di una prolunga.
Sfiato
Lo sfiato è fondamentale per evitare depressioni interne che potrebbero deformare il serbatoio.
Deve essere:
- sempre libero;
- dimensionato correttamente;
- posizionato sopra il livello del coperchio.
In presenza di pompe, lo sfiato a cielo aperto è obbligatorio.
Carrabilità del serbatoio interrato
Non tutti i serbatoi interrati sono automaticamente carrabili. La possibilità di transito dipende dal tipo di installazione e dalla struttura di protezione realizzata.
Area pedonabile
Per aree esclusivamente pedonali è sufficiente:
- copertura con sabbia e terreno vegetale;
- eventuale strato di calcestruzzo alleggerito;
- pozzetti adeguatamente fissati.
Carrabilità leggera
Per il passaggio di auto e piccoli veicoli è necessaria:
- soletta autoportante in cemento armato;
- dimensionamento strutturale adeguato;
- distribuzione uniforme dei carichi.
La struttura non deve mai scaricare il peso direttamente sul serbatoio.
Carrabilità pesante
Per camion e mezzi pesanti occorre realizzare:
- cassaforma in cemento armato;
- soletta strutturale;
- progetto esecutivo realizzato da tecnico qualificato.
In queste installazioni il rinfianco deve essere eseguito in modo estremamente accurato e progressivo.
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Errori da evitare durante l’interro
Ecco gli errori più comuni che compromettono la durata del serbatoio:
- utilizzare terreno di scavo come rinfianco;
- non riempire il serbatoio durante la posa;
- compattare male il materiale laterale;
- installare in terreni critici senza relazione tecnica;
- assenza di drenaggio;
- mancanza di sfiato;
- transito di veicoli senza soletta strutturale;
- posa troppo vicina a edifici.
FAQ – Domande frequenti
Quale materiale usare per il rinfianco del serbatoio?
È consigliato utilizzare sabbia grossolana o ghiaia finissima lavata con granulometria 2/3 mm.
Si può usare il terreno di scavo?
No, il materiale di scavo non deve essere utilizzato per il rinfianco del serbatoio.
Il serbatoio deve essere riempito durante la posa?
Sì, il riempimento progressivo con acqua è fondamentale per equilibrare le pressioni durante il rinfianco.
Un serbatoio interrato può essere carrabile?
Sì, ma solo realizzando adeguate strutture autoportanti in cemento armato progettate da un tecnico.
Cosa fare in presenza di falda acquifera?
È necessario rivolgersi a un professionista per progettare un sistema di contenimento e drenaggio adeguato.
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